Profilo della compagnia assicuratrice per il TFM
La scelta circa la destinazione del proprio TFR deve essere consapevole, perciò il primo passo da compiere è di informarsi con persone esperte in modo che possano rispondere a tutte le tue domande.

PROFILO DELLA COMPAGNIA ASSICURATRICE PER IL TFM
Per quel che riguarda i profili assicurativo/finanziari la tipologia utilizzata dalle compagnie è quella delle polizze rivalutabili.
Il premio versato (in unica soluzione o in forma estemporanea o ricorrente), al netto dei caricamenti, viene investito in un fondo a gestione separata composto prevalentemente da titoli di Stato e obbligazioni con la possibilità di prevedere comunque una componente ridotta anche di azioni. E cioè un fondo con prospettive di rivalutazione stabili prudenti nel tempo senza rinunciare all'opportunità di inserire un propellente sensibile quale può essere quello costituito da componenti di capitale di rischio. Va sottolineato poi come i fondi a gestione separata, a differenza ad esempio dei fondi comuni di investimento, contabilizzino i titoli in portafoglio a costo storico, rilevando cioè le minusvalenze e le plusvalenze solo in sede di effettiva vendita dei valori mobiliari; gli organismi di investimento collettivo contabilizzano invece i titoli a quotazione corrente di mercato. Le polizze assicurative consentono in questo modo ai beneficiari di usufruire ancora di rendimenti consistenti e sostanzialmente stabili, senza "picchi". Si aggiunga ancora come le rivalutabili prevedono nella propria configurazione la presenza di una importantissima clausola di salvaguardia costituita dal rendimento minimo garantito.
Nell'improbabile caso in cui il risultato conseguito dal fondo a gestione separata dovesse risultare negativo è previsto in ogni modo un floor, una rivalutazione minima garantita. È importante comprendere che tale rendimento minimo rappresenta un impegno contrattuale da parte della compagnia (con necessità di costituire apposite riserve), costituendo cosi una garanzia di tipo assicurativo. Da sottolineare ancora come la misura massima del rendimento minimo garantito che tutte le Compagnie possono offrire è fissata periodicamente dall'Autorità di controllo (Isvap) sulla base di un parametro di riferimento dato dal Tmo, la media cioè tra il Tasso medio lordo a scadenza dei Btp di più recente emissione e il Tasso medio lordo degli stessi titoli emessi nei 36 mesi precedenti. Va rimarcato come il settore degli strumenti finanziari si sia recentissimamente aperto alla prospettiva di offrire rendimenti minimi garantiti con tutela contrattuale in virtù di specifica disposizione Bankitalia, ma fino ad oggi il mondo del risparmio gestito ha prediletto piuttosto soluzioni con obiettivi di protezione (Cppi) o di risultato (target funds).
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